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Descrizione

La tela fa parte di un nucleo di arredi già conservati nel deposito dell'archivio comunale. Potrebbe identificarsi con quella esistente sull'altare della cappella a lato del presbiterio, oggi intitolata a Sant'Urbano e che attorno al 1590 era dedicata alla Compagnia del Cordone di San Francesco, di cui i frati
ne vollero la raffigurazione.

Durante il restauro sono stati individuati strati pittorici sovrapposti che hanno variato l'iconografia dei santi con ridipinture fatte eseguire dopo il 1590 dai fratelli Pellizzari, raffigurati nei due devoti in preghiera. L'identificazione dei committenti è indicata dalla figura di San Biagio, alla destra di chi guarda e protettore del casato, in sostituzione di San Nicola di Bari ancora riconoscibile per sostenere tre sfere emerse durante il restauro. Inoltre è ben evidente che la figura di San Francesco è stata ridipinta su una precedente raffigurazione di un altro santo vescovo (rilevato attraverso una radiografia). Sono rimaste invariate le figure della Vergine e del Bambino e lo sfondo architettonico con la statua in nicchia, rappresentazioni che trovano stretti rapporti nella tela della Sacro Famiglia con San Lorenzo di Giorgio Soleri, in San Domenico a Casale Monferrato, datata 1573.

Informazioni tecniche

Ultimo aggiornamento pagina: 30/01/2026 17:04:04

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