Descrizione
Affresco del 1532 emerso sulla parete settentrionale durante il restauro degli armadi e presenta la stessa iconografia dell'altare settecentesco.
L'affresco, attribuibile a Luchino Ferari di Castellazzo Bormida variamente operante anche in chiesa in cui firma l'affresco di controfacciata, era parte costitutiva di un altare che, per far posto all'armadio, fu rifatto nel 1712 - 1713 sulla parete orientale, mantenendo lo stesso titolo ed analoga iconografia.
Ai piedi della Vergine, tra San Matteo e San Bonaventura, è l'immagine miniaturistica di un devoto pellegrino, figura
del committente che una scritta frammentaria indica come tal Nerotto, raffigurato tutto completamente nero, in
concordanza con il nome stesso.
del committente che una scritta frammentaria indica come tal Nerotto, raffigurato tutto completamente nero, in
concordanza con il nome stesso.
La scritta frammentaria riporta: ... T[us] NEROT[US] F[ECIT] F[IERI] 1532.
Per quanto noto il Ferari lasciò i suoi lavori tra il 1526 ed il 1532, operando primariamente ad un ciclo di affreschi in Santa Limbania a Rocca Grimalda, inserendosi nel nebuloso clima artistico del primo rinascimento alessandrino.